ABNA24 – Decine di artisti e performer hanno già deciso di ritirarsi dal festival. Il boicottaggio di massa dell’evento è arrivato dopo che Israele è stato elencato come partner del festival annuale, poiché la sua ambasciata in Australia ha fatto una donazione di 20 mila dollari a sostegno di un coreografo del regime sionista.
“Seguendo l’esempio degli organizzatori palestinesi, sappiamo che non possiamo permettere che questo artwashing funzioni come previsto. Invece di rimanere in silenzio, vogliamo dire ad alta voce: l’Apartheid israeliano, il colonialismo […] e l’occupazione non possono continuare”, si legge nella lettera aperta citato dal sito Infopal.it.
“Israele si impegna nella violenza quotidiana, dalla violenza di tribunali militari, posti di blocco, colonie, omicidi, furto di terre e molestie quotidiane delle comunità palestinesi in Cisgiordania, all’assedio di Gaza, agli attacchi aerei e quelli a Gerusalemme Est [avvenuti] a maggio del 2021 […]”, hanno aggiunto i firmatari.
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